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Grande Guerra e Forti |
La prima guerra mondiale (1914 - 1918), conosciuta anche come la Grande Guerra, rappresentò per l'Altopiano di Folgaria, Lavarone e Luserna un cambiamento epocale, a partire dal passaggio di nazionalità, da quella austro-ungarica a quella italiana.
I Forti
Sul fronte trentino, in particolare nella zona degli Altipiani, a partire dal 1908, su sollecitazione del generale Conrad Von Hötzendorf (capo dello stato maggiore AU e abile stratega militare), gli austro-ungarici predisposero un sistema di difesa moderno ed efficace: sette fortezze corazzate disposte tra la Valsugana e la valle di Terragnòlo dispiegate sull'altopiano di Vezzena - Luserna (forti Cima Vezzena, Busa Verlee Luserna), l'altopiano di Lavarone (ForteBelvedere Gschwent) e l'altopiano di Folgaria (Forti Cherle, Sommo alto e Dosso del Sommo).
Le fasi del conflitto
La Grande Guerra sugli Altipiani è riassumibile in alcune fasi: l' avvio dei cantieri militari (1908 - 1915) per la costruzione del sistema fortificato (forti, strade, trincee, ridotte, caverne, osservatori etc.); l' esodo della popolazione civile allo scoppio del conflitto (24 maggio 1915: oltre 4000 persone confinate prevalentemente nei campi raccolta di Mitterndorf, Braunau, Katzenau); la conseguente occupazione militare dei centri abitati utilizzati come apprestamenti logistici di retrovia; il conflitto vero e proprio (tra il 1915 ed il maggio 1916) e la fine della guerra (1918) con il rientro dei profughi e l'occupazione militare italiana. |
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